Lealtà, credibilità e correttezza rappresentano i valori etici e i principi fondanti dell’A.S.D.VAL D’LANS CALCIO A5
L’A.S.D. VAL D’LANS crede nell’ importanza della funzione sociale dello sport in generale, ed in particolare del gioco del calcio A5, quale strumento di formazione, educazione, integrazione e aggregazione, e crede fortemente nella necessità che l’etica sia il mezzo per orientare i comportamenti dei propri organi sociali, del management, dei dirigenti, dei dipendenti e dei propri collaboratori tutti.
La conoscenza ed il rispetto del Codice Etico da parte di tutti coloro che lavorano per A.S.D. VAL D’LANS sono dunque le basi per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, dentro e fuori dal campo.
Vi invito quindi alla lettura del Codice Etico e alla piena collaborazione affinché i principi e i valori in esso contenuti divengano la base su cui fondare la nostra crescita.

PRESIDENTE

Boscolo Giorgio

1 | INTRODUZIONE

Il presente Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società è parte integrante e sostanziale del Modello di organizzazione, gestione e controllo della Società. Esso contiene i valori generali di natura etica che, insieme alle prescrizioni legali, regolamentari e contrattuali, rappresentano le indicazioni che si devono declinare nei principi comportamentali e nei protocolli di controllo presentati nelle Parti Speciali del Modello.

La Società riconosce che l’osservanza di principi di comportamento basati su valori etici sia di fondamentale importanza per la propria crescita sportiva, e di reputazione.

La Società crede nell’importanza della funzione sociale dello sport in generale ed in particolare del gioco del calcio A5, quale strumento di formazione, educazione, integrazione e aggregazione dei singoli individui. Nello svolgimento delle attività della società, la stessa riconosce e diffonde i valori che permeano le normative promanate dalle istituzioni dell’ordinamento sportivo quali CONI, FIGC.

La Società si propone di costituire un esempio di lealtà, correttezza e probità nel mondo del calcio A5, pertanto ripone il massimo impegno nella tutela e nello sviluppo della propria immagine e reputazione – ad esempio attraverso la promozione e la partecipazione ad iniziative di solidarietà, formazione ed integrazione sociale – e richiede altrettanto alle proprie risorse.

Consapevole dell’importanza che la condotta dei calciatori, degli allenatori, degli accompagnatori, dei dirigenti e, più in generale di tutto il personale detiene nel perfezionamento della propria immagine, la Società richiede che tali soggetti mantengano in ogni occasione un contegno eticamente e professionalmente ineccepibile. Per contro si impegna a garantire il pieno rispetto della personalità e della professionalità dei propri collaboratori e alla valorizzazione degli stessi nell’organizzazione e nello svolgimento delle proprie attività, favorendo un clima di rispetto reciproco e rifiutando qualsiasi comportamento potenzialmente lesivo della dignità dei singoli individui.

I calciatori della prima squadra rappresentano il volto pubblico di A.S.D. VAL D’LANS e pertanto gli stessi devono collaborare alla diffusione dei valori cui la stessa si ispira. Essi rappresentano un modello per le nuove generazioni e sono esposti all’opinione pubblica e si impegnano al rispetto e alla diffusione dei valori profusi dalla società con il loro comportamento indefettibile dentro e fuori dal campo di gioco. Ci comporta che tutte le dichiarazioni rilasciate – sia nel corso di interviste ufficiali agli organi di stampa che a titolo privato tramite i propri profili sui diversi social network – debbano essere ben ponderate e tenere in considerazione l’impatto che possono produrre sui sostenitori e, in generale, sul pubblico.

Gli stessi calciatori della prima squadra rappresentano altresì il punto di riferimento e di ispirazione per i giovani che si approcciano al mondo del calcio e per gli stessi devono offrire un esempio da seguire moralmente e umanamente ineccepibile.

La Società, consapevole che la crescita dei propri calciatori rappresenti soprattutto un fondamentale strumento di educazione e di formazione degli stessi ed altresì una preziosa risorsa, presta particolare attenzione alla corretta gestione ed organizzazione del settore giovanile, avendo particolare riguardo al rispetto degli obblighi morali ed educativi degli allenatori, dei preparatori e di tutti i soggetti coinvolti in attività che prevedano il contatto e la prossimità con i giovani calciatori.

L’attività calcistica del settore giovanile è organizzata in modo tale da garantire che le strutture adibite e il personale preposto allo svolgimento delle attività, agonistiche e non, siano idonei alle esigenze tipiche dell’età dei giovani calciatori.

In particolare la Società educa i giovani calciatori ai valori dell’amicizia e del rispetto reciproco, nei confronti sia dei compagni che degli avversari, promuovendo il fair play che rappresenta un valore fondamentale ed imprescindibile cui deve ispirarsi l’attività agonistica di tutte le rappresentative della Società.

La Società assicura che lo svolgimento delle attività agonistiche avvenga nel rispetto delle regole, rifiutando ogni qualsivoglia comportamento che possa potenzialmente alterare e modificare il normale svolgimento della competizione e la regolarità del risultato.

La Società si impegna attivamente nel contrasto di qualsiasi forma di violenza fisica e verbale, sfruttamento, abusi e molestie. La Società si impegna pertanto a contrastare ogni discriminazione basata su diversità personali o culturali o fondata sul sesso, sulla razza, sulla religione, sugli orientamenti sessuali e di pensiero. Sono inoltre fortemente condannate tutte le esternazioni che costituiscano forme di discriminazione territoriale o etnica.

La Società condanna ogni forma di violenza, dentro e fuori il campo da gioco.  I calciatori, devono mostrare rispetto per l’avversario e per le regole, evitando simulazioni di falli o provocazioni nei confronti degli avversari.

Il principio della non violenza e della lotta ai comportamenti discriminatori deve essere condiviso e diffuso anche nei rapporti con i propri tifosi. Pertanto i calciatori, gli allenatori ed i dirigenti sono tenuti ad evitare ogni qualsivoglia incitamento al compimento di atti violenti e o aggressivi ed a promuovere un tifo sano e privo di connotazioni discriminatorie o, comunque, offensive nei confronti dei giocatori o dei tifosi avversari.

Per tali motivazioni la Società è attivamente impegnata nella promozione di eventi ed iniziative contro la violenza e la discriminazione attraverso l’organizzazione di attività, interventi ed incontri pubblici, i dirigenti, i tecnici sportivi volti alla sensibilizzazione dei propri tifosi e dell’opinione pubblica in genere.

La Società si impegna a rispettare le normative e i provvedimenti emanati dal CONI dalla FIGC, e dai loro organismi e a diffondere una cultura societaria ispirata ai principi di correttezza e buona fede nelle attività agonistiche e nei rapporti con i soggetti esterni.

Il Codice Etico (di seguito anche il “Codice”) è stato elaborato al fine di tradurre i valori etici in principi di comportamento, che i Destinatari dello stesso sono tenuti a seguire nella conduzione degli affari e delle proprie attività.

I principi etici di comportamento, contenuti all’interno del presente documento, caratterizzano pertanto l’attività della Società e guidano l’organizzazione, nel senso di dare un’indicazione programmatica a natura vincolante.

Il Codice Etico è dunque strutturato in una prima parte contenente i valori etici generali e fondamentali, seguita dai principi etici di comportamento relativi ai singoli interessi.

2 | I DESTINATARI DEL CODICE ETICO

Sono destinatari (di seguito i “Destinatari”) del Codice Etico della Società e si impegnano al rispetto del contenuto dello stesso:

  • Gli amministratori e i dirigenti della Società (cosiddetti soggetti apicali);
  • I tesserati (cosiddetti soggetti interni sottoposti ad altrui direzione);

In forza di specifica accettazione o in forza di apposite clausole contrattuali possono essere destinatari di specifici obblighi per il rispetto del contenuto del Codice Etico i seguenti soggetti esterni (di seguito i “Soggetti Esterni”):

Il rispetto dei principi contenuti all’interno del Codice Etico è un dovere morale dei Destinatari al fine di perseguire gli obiettivi a secondo i valori fondamentali dell’integrità, della trasparenza, della legalità, dell’imparzialità e della prudenza, nel pieno rispetto della normativa nazionale.

In particolare, agli stessi Destinatari viene chiesto di:

  • Conformare i propri comportamenti a quanto previsto nel Codice Etico;
  • Informare immediatamente l’Organismo di Vigilanza di eventuali violazioni dei principi etici di comportamento, non appena essi ne vengano a conoscenza;
  • Richiedere, qualora siano necessarie, interpretazioni o chiarimenti sui principi etici di comportamento definiti di seguito.

3 | I VALORI ETICI GENERALI E FONDAMENTALI

Nel raggiungimento dei propri obiettivi, la Società riconosce i seguenti valori etici generali e fondamentali, vincolanti per i Destinatari:

  • Integrità: le attività sono gestite in maniera professionale e responsabile, al fine di dirimere le situazioni in cui possono manifestarsi potenziali conflitti, assicurando che i comportamenti siano caratterizzati da onestà, moralità e correttezza e come tali siano percepiti. Per questo motivo, ad esempio, i calciatori sono chiamati a mantenere un comportamento ineccepibile, dentro e fuori dal campo, e devono evitare simulazioni di falli di gioco o infortuni che possano trarre in inganno l’arbitro o i suoi collaboratori;
  • Trasparenza: nei rapporti interni ed esterni alla Società che si intrattengono con i diversi interlocutori è garantito l’impegno a fornire informazioni chiare, complete, tempestive e veritiere sulla società e sulle attività sportive e non svolte dalla stessa. Per questo motivo, ad esempio, anche al di fuori delle ipotesi in cui l’ordinamento federale imponga l’obbligo di denuncia, i calciatori professionisti sono chiamati a riferire al Team Manager eventuali richieste anomale di cui siano stati destinatari;
  • Legalità: i comportamenti sono vincolati, nella fase di decisione e di attuazione, nel pieno rispetto delle procedure interne, di tutte le norme vigenti, nazionali nonché della regolamentazione definita dalle Autorità di Vigilanza; i comportamenti dei destinatari devono inoltre ispirarsi alle normative emanate dalle istituzioni sportive nazionali. Per questo motivo, ad esempio, i calciatori sono tenuti a conformare il proprio comportamento alle regole di gioco e alle decisioni e ai provvedimenti dell’arbitro;
  • Imparzialità: le decisioni e i comportamenti sono attuati nel pieno rispetto delle caratteristiche personali di ognuno, incentivando e premiando l’integrità ed il senso di responsabilità, rispettando le diversità e ripudiando ogni possibile discriminazione in base ad età, stato di salute, sesso, religione, razza, opinioni politiche e culturali, nonché condizione personale o sociale. Per questo motivo, i calciatori, dentro e fuori il campo di gioco, devono mantenere un contegno responsabile, tollerante e rispettoso sia nei confronti dei compagni che degli avversari, indipendentemente dall’origine etnica o territoriale degli stessi;
  • Prudenza: le attività sono gestite con piena consapevolezza dei rischi e con l’obiettivo di una sana gestione degli stessi; ci si concretizza in comportamenti prudenti, soprattutto quando dalle proprie azioni e decisioni possa risultare un danno alle persone e alle cose; in particolare la società presta particolare attenzione alla gestione dei rischi inerenti il settore giovanile, volte alla formazione e alla continua crescita e maturazione dei giovani calciatori. Per questo motivo, ad esempio, i calciatori professionisti sono tenuti ad evitare ogni parola, gesto o esultanza che possa, anche solo potenzialmente, costituire un segno di incitamento della tifoseria, propria o avversaria, al compimento di atti violenti o discriminatori;
  • Lealtà: le decisioni e i comportamenti sono attuati tenendo conto dei propri doveri e degli impegni assunti, assicurando fedeltà alle istituzioni e ai loro rappresentanti e uniformando la propria condotta ai principi e ai valori che devono ispirare l’attività sportiva e tutte le attività ad essa correlate. Per questo motivo, ad esempio, i calciatori professionisti sono chiamati ad evitare esternazioni che possano essere ritenute offensive o comunque lesive della dignità e del decoro delle istituzioni sportive e dei loro singoli esponenti;
  • Correttezza: le decisioni e i comportamenti tendono al raggiungimento dei più elevati standard etici e morali, e sono attuati in modo tale da non discostarsi dalle regole e dagli usi dell’ordinamento sportivo, mantenendo sempre un contegno educato e riguardoso delle persone, delle istituzioni e delle indicazioni dalle stesse promananti. Per questo motivo, ad esempio, i calciatori sono tenuti al rigoroso rispetto del c.d. fair play e, a prescindere dalla posizione in classifica e dal raggiungimento degli obiettivi, devono comunque garantire il massimo impegno in ogni gara e/o competizione;
  • Probità: le attività sono gestite con onestà, operando secondo la logica della rettitudine morale e della propria integrità; in particolare le decisioni ed i comportamenti non subiscono condizionamenti esterni e rispecchiano la volontà e l’intenzione del soggetto agente. Ad esempio, per questo motivo, i calciatori professionisti contribuiscono con la propria immagine a promuovere iniziative volte alla sensibilizzazione dei tifosi e dell’opinione pubblica e alla diffusione dei valori etici e morali che ispirano l’attività della Società.

In nessun caso il perseguimento dell’interesse o del vantaggio della Società può giustificare una condotta non etica oppure non onesta, ovvero illecita.

4 | I PRINCIPI ETICI DI COMPORTAMENTO

Nel raggiungimento dei propri obiettivi, la Società riconosce come vincolanti per i Destinatari, i seguenti principi etici di comportamento suddivisi in base alla tipologia di interesse che gli stessi intendono tutelare.

4.1 | PRINCIPI A TUTELA DEL GIUOCO DEL CALCIO E dELL’ORDINAMENTO SPORTIVO

I Destinatari, ciascuno in ragione del proprio ruolo e responsabilità, devono:

  • Contrastare i fenomeni di violazione ed inosservanza dei precetti comportamentali previsti e sanzionati dal Codice di Giustizia Sportiva, e dalle normative in materia di FIGC.
  • Promuovere la gestione e l’organizzazione degli eventi sportivi, anche in relazione alle norme sull’ordine e sulla sicurezza degli impianti sportivi e degli spazi adiacenti allo stesso;
  • Assicurare e garantire il corretto svolgimento dell’incontro sportivo, sia in ordine ai comportamenti dei tifosi e dei soci del Club, sia in relazione alla genuinità dei risultati e delle condizioni fisiche degli atleti, dei calciatori professionisti e non e dei tecnici sportivi
  • Contrastare, impedire ed arginare i fenomeni inerenti l’effettuazione di scommesse aventi ad oggetto i risultati delle competizioni sportive, sia calcistiche che non
  • Contrastare ed assicurare la prevenzione dell’utilizzo di sostanze dopanti, dell’uso prolungato e dell’abuso di farmaci e medicazioni che possa comportare assuefazione o generare malattie professionali
  • Assicurare e promuovere comportamenti corretti, trasparenti e collaborativi nei rapporti con gli organi inquirenti e con l’autorità giudiziaria sportiva.

4.2 | PRINCIPI A TUTELA DELL’INDIVIDUO

I Destinatari, ciascuno in ragione del proprio ruolo e responsabilità, devono:

  • Assicurare e promuovere la tutela della salute e dell’integrità fisica delle persone, in quanto beni fondamentali dell’individuo;
  • Impegnarsi a fornire una struttura salutare e sicuro ai propri allenatori, calciatori, collaboratori e a chiunque sia presente negli impianti sportivi di pertinenza della Società.
  • Assicurare e promuovere la tutela della libertà individuale e della dignità umana, come beni fondamentali attraverso i quali si estrinseca la personalità umana;
  • Contrastare e reprimere il verificarsi di fenomeni discriminatori in ambito sportivo che possano dare origine a gravi stati d’ansia e altre patologie correlate allo stress;
  • Assicurare e promuovere il responsabile e rispettoso sviluppo delle singole personalità dei giovani calciatori, contribuendo a creare uno spirito di gruppo in modo da educare i calciatori ad apprendere le regole di vita comune nel rispetto reciproco e in autonomia nella gestione delle singole attività quotidiane.

5 | L’ADOZIONE E DIFFUSIONE DEL CODICE ETICO

I Destinatari sono tenuti a leggere e ad assicurare la piena comprensione del contenuto del Codice Etico. In particolare gli amministratori e i dirigenti della Società hanno la responsabilità di creare una cultura che trovi fondamento nei principi contenuti all’interno del Codice Etico, promuovendo la consapevolezza e incoraggiando l’impegno verso gli stessi.

Consapevole dell’importanza morale rivestita dal presente Codice Etico, A.S.D. VAL D’LANS CALCIO A5 intende rendere pubblici e accessibili a tutti i propri valori e principi ispiratori. A tale scopo, il Codice Etico è consultabile sul sito ufficiale della Società.

www.valdlansc5.it